CON I SEGNI, I MAESTRI CI GUIDANO

Gian Marco Bragadin

Ciò che ci accade ha un significato nascosto che può aiutarci nella nostra vita. Bisogna accorgersi dei segni e poi interpretarli. Presto petrete imparare questo metodo su un libro che stimo editando. Dal libro “Il Giardino del Tao” che potete leggere ed anche scaricare gratuitamente dal sito della nostra casa editrice “www.marediluce.com”, abbiamo tratto questo insegnamento meraviglioso dei Maestri cinesi Huang e Mo-Tzu. E’ Huang a parlare: “Per far parlare un muto bisogna saperlo ascoltare, bisogna guardarlo in viso, bisogna amare la sua compagnia, perché da ogni mossa, anche la più piccola, si possono capire le sue intenzioni. Il muto, il cieco, il sordo, spesso pensano una cosa, ne comunicano un’altra, e in realtà vorrebbero farne un’altra ancora. Come fare a capire? Bisogna sedersi ai piedi del Maestro e aspettare, guardarlo. Ogni piccola mossa ci dirà quali sono le sue intenzioni più nascoste, più recondite. Questa è la saggezza. Potete restare ad ascoltare mille Maestri, ma uno soltanto entrerà nel vostro cuore. Uno soltanto trasmetterà qualcosa alla vostra anima. Uno soltanto diventerà la vostra guida. Dice il Maestro Mo-Tzu che guidare gli uomini significa spesso castigarli, incatenarli, fermarli, ma se diventerete docili, allora tutto questo vi farà capire che in ogni cosa,vi stanno insegnando la vita, vi stanno insegnando a vivere. Siete troppo attaccati alla vita e allora vi ammalate. State deragliando dalla vostra strada, e allora vi riporteranno sulla vostra strada. State commettendo degli errori, e allora, stanno fermandovi. Vi vogliono fermare. Questa è la verità. Quando i discepoli del Maestro Mo-Tzu capivano qualcosa che il Maestro non diceva, preparavano questa cosa, come se fosse la parola del Maestro, fino a che il Maestro, mosso da commozione, interveniva e realizzava questa cosa. Questa è la legge. Siate sicuri che un giorno i muti parleranno, i ciechi vedranno e i morti risorgeranno. Importante è che voi, ognuno di voi, sia pronto a tutto questo. Spesso i grandi Saggi dell’Universo ci ordinano di attuare il silenzio con i nostri discepoli, che vivono sulla Terra. Attuare il silenzio significa non portarvi più i nostri messaggi e lasciarvi la briglia sciolta, che non significa che il Maestro non segua le vostre orme, significa semplicemente che vuole verificare, constatare ciò che avete imparato dei suoi insegnamenti. Quindi, per un po’ di tempo, gli uomini sulla terra non ci sentono. Allora cosa fare? Dovete prendere dagli elementi della Natura l’energia. Ogni Maestro si immedesima in un elemento. Io con la Natura stessa, il Maestro Mo-Tzu con l’acqua, altri Maestri con la montagna, la terra, l’aria. Allora noi saremo sempre con voi, in ogni istante, sia quando siete svegli che quando dormite, sia quando siete tristi che quando siete allegri. Saremo con voi e vi guideremo attraverso oggetti, segni. Una foglia, un filo d’erba, una montagna, un masso, una barca, l’acqua, il fuoco, la palude, sono i segni della Natura che se vengono percepiti ed interpretati dall’uomo, servono per insegnargli a camminare, per insegnargli a vivere, per insegnargli a comprendere le leggi che lo governano. Quando restate per un po’ di tempo senza le nostre parole, ci potrete riconoscere solamente attraverso i segni, segni grandi e piccoli che portano a capire la strada che dovete intraprendere”. Quando il Maestro dice “saremo con voi, vi guideremo attraverso i segni”, significa che esiste una possibilità per l’uomo di ricevere indicazioni dalla vita stessa, dagli eventi che gli capitano ogni giorno. E’ incredibile constatare quante cose ci accadono che non lasciano traccia né nella nostra vita quotidiana, né nei nostri ricordi. Eppure la maggior parte degli eventi della nostra vita ha un altro significato nascosto che può essere “un segno” del Maestro per guidarci nella nostra esistenza. Qualunque cosa. Un orologio che si ferma. Una multa alla nostra auto. La perdita delle chiavi. Un incontro inaspettato. Oppure una frase colta a caso per la strada o sul tram. O un dialogo accendendo la TV. La predica del prete in chiesa. E così via, segni da decifrare, segni di presenza, di avvertimento, di pericolo, di consiglio. Ogni momento ci capita qualcosa, che può essere importante, o insignificante, ma che – anche in questo caso – può nascondere un messaggio, un insegnamento, un’indicazione. Purtroppo noi, presi dalla vita, dalle tensioni, dalle lotte, dagli amori, dalle preoccupazioni difficilmente avvertiamo, riconosciamo il segno. E in ogni caso non lo comprendiamo. O non facciamo alcuno sforzo per identificarlo e capirlo. Non mettiamo questi segni in relazione con un messaggio, un significato, un’indicazione che un Maestro, una guida, il nostro angelo ci sta dando per avvertirci di un pericolo, per aiutarci a capire che qualcosa non va bene, per spingerci in una direzione piuttosto che un’altra. Ed allora un vigile che ci multa, una parola captata da due sconosciuti per strada, una telefonata che non riusciamo a fare, possono essere altrettanti insegnamenti, avvertimenti che l’Universo ci manda, e che se saremo capaci di individuare, potranno guidarci per un tratto della nostra vita. Imparare a riconoscere i segni, saperli analizzare, e poi capire, non è come andare dal sensitivo o dall’astrologo, che cercano di guardare al futuro. Ma è una guida attiva, immediata, pratica, un “metodo personale” che io chiamo del “secondo significato” o del “significato nascosto” per intuire la strada da percorrere, un aiuto del destino, una guida per capire che cosa fare e in che direzione andare. Scopo del libro che stiamo editando - e che da tanto tempo i Maestri di Saggezza mi hanno chiesto di scrivere - è quello di illustrarvi questo metodo, raccontandovi le mie esperienze e quelle di altri come me, perché anche voi riusciate a trovare quella guida della propria esistenza che - indipendentemente dalla religione o dalla etica personale - vi permetterà di scoprire l’aiuto che ci viene dalla altra dimensione, dall’Universo. Il destino che è preparato per noi.


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