LA GUERRA E' UN MALE NECESSARIO?

Penso che nessuno abbia potuto essere insensibile alle scene di guerra che tutte le televisioni hanno trasmesso. Abbiamo assistito in tempo reale ai massacri e alle bombe che cadevano a grappolo sugli Irakeni. Le TV ci hanno trasmesso immagini di milioni di persone che manifestavano per la pace, di incontri politici di ogni genere e tipo ma, comunque la guerra è continuata provocando migliaia di morti e feriti, di senza tetto e alimentando, in chi vedeva queste scene di stragi, la paura e la solidarietà con il popolo Irakeno. Tutti parlano di pace ma intanto le bombe distruggono e nessuno fa niente per fermare questa guerra, forse inutile, ma sempre guerra. Chi avrebbe dovuto fare il primo passo? Gli Irakeni? Gli Americani? Gli Europei? Chi se non gli uomini avrebbero dovuto fermare questa guerra? Chi è intervenuto? Nessuno ha cercato di trovare un aggancio fra i due contendenti per instaurare la pace. Abbiamo visto le giornaliste, tutte eleganti e sempre a caccia di notizie, che ci hanno informato di tutti i particolari, ma nessuno è intervenuto. Le bombe intelligenti sono state sganciate e i morti, sempre e comunque molti, ci sono stati. Il mondo è rimasto a guardare questa guerra, nessuno si è mosso e ognuno si è arroccato alle sue posizioni senza proferire parola. Per evitare la guerra dovremmo essere disposti a fare un passo indietro e accettare gli altri per ciò che sono e per come sono. La pace non è una parola ma qualcosa che gli uomini dovrebbero portare agli altri uomini. Francesco d’Assisi pregava il Signore dicendo: “Signore fammi strumento della tua pace. Dov’è odio fa che porti amore…………” Forse noi uomini non sappiamo portare amore a chi amore non ha ma sappiamo solo sottometterlo alla nostra volontà. Forse quell’amore, che ci hanno detto centinaia di volte, che con l’avvento della new-age avrebbe dovuto nascere dentro ogni uomo trova degli ostacoli. Cominciamo dal basso e non pensiamo di cambiare il mondo, iniziamo da noi, dedichiamo un po’ del nostro tempo a chi soffre, a chi non ha più nessuno, a chi cerca amore e lasciamo stare ogni aggressività e guerra. Ieri, mentre ero in metropolitana, è salita una zingara con due bambini piccolissimi al collo e chiedeva la carità. Le persone presenti hanno girato la faccia dall’altra parte e allora ho pensato: “se su questa vettura ci fosse Francesco d’Assisi o Madre Teresa di Calcutta cosa avrebbero fatto? Non ho risposto ma mi sono avvicinato a questa donna e le ho detto: “La pace sia con te e con i tuoi figli”. Un gesto, qualcosa che forse la zingara non ha neppure capito perché avrebbe preferito dei soldi, ma pur sempre un gesto d’amore. Tutti mi hanno guardato come se fossi un extraterrestre e penso che qualcuno abbia anche pensato che fossi un pazzo ma questo ho sentito di fare e ho fatto. Ecco io penso che dare amore, quello con l’A maiuscola sia un compito dell’uomo come, un altro compito dell’uomo,sia quello di lodare Dio per il dono della vita che ci insegna ogni attimo ad andare verso gli altri cercando non ciò che ci divide da loro ma solamente ciò che ci unisce. Se vogliamo la pace dobbiamo farla nascere dentro di noi e portarla agli altri. Dobbiamo abbandonare le guerre che abbiamo dentro per trovare l’amore: quell’amore che unisce e non divide. Solo quando vedremo negli altri, in chi è lontano da noi, in chi è diverso, in chi non riusciamo a capire, nostro fratello avremo iniziato a camminare sulla strada della pace e quando saremo in presenza del grande giudizio avremo una risposta da dare alla domanda: “Cos’hai fatto figliolo per i tuoi fratelli”. Gesù è venuto sulla terra per portare la parola di suo Padre e molti altri dopo di lui hanno fatto la stessa cosa ma l’uomo deve ancora imparare: imparare l’umiltà, la carità e la speranza.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.