LA VITA E LA MORTE

Mi hanno chiesto: Maestro perché si muore? Perché dopo esserci abituati alla vita dobbiamo abbandonarla? Maestro perché dobbiamo morire? Una morte rappresenta sulla terra un momento di grande dolore. Qualcosa che se ne va, lascia questa dimensione per entrare in altre dimensioni, Cos’è la morte se non un viaggio verso terre lontane e forse, per chi ha fede, un giorno tornare in questa dimensione per ricostruire una vita. Questa è la morte che voi uomini vivete come la fine di tutto, mentre invece è l’inizio del viaggio. Quando viaggiate, in quel momento, è come se foste morti. Siete come morti per chi lasciate a casa, chi lasciate ad aspettarvi. Partite e perdete il contatto fisico con la vostra storia e la vostra dimensione. Morire è la stessa cosa, perdete il contatto fisico con la famiglia, i figli, le persone, i parenti, gli amici, il lavoro per andare a trovare qualcosa di nuovo e tutto il resto, dentro di voi, rimane, perché la vostra esperienza è scritta nella vostra anima. Spesso si muore lontano da casa perché dobbiamo riprendere qualcosa che abbiamo lasciato in quel luogo. Per noi la morte è un momento, un pensiero e un esperienza mentre per voi la morte significa la fine di tutto. Se non vedete, non toccate, non parlate, non sentite l’altro o l’altra è la fine, vi sentite perduti e smarriti e non sapete consolare o riempire il vuoto che avete dentro. Per noi tutto questo è l’inizio perché la morte è un viaggio, partire verso terre lontane, andare nell’universo per fare nuove esperienze e forse un giorno ritornare cambiati e diversi. Per fare ciò è necessario per l’anima lasciare tutte le certezze acquisite, lasciare il corpo che le è servito per fare evoluzione sulla terra. Tutto questo avverrà molto serenamente e l’anima se ne andrà verso nuove esperienze. Di fronte a una morte salutate l’anima di chi se ne va e siate certi che vi rincontrerete sempre e in qualsiasi momento. Allontanate dalla vostra fisicità la sua presenza e ricordate che le vostre anime saranno sempre in contatto e dialogheranno fra di loro. La morte è l’inizio, significa risorgere, camminare e andare avanti quindi non rattristatevi per una morte perché doveva essere ed è. Il corpo senza vita che sta davanti a voi non è chi avete conosciuto ma semplicemente un corpo, una macchina che ora non serve più. Tutto il resto per la vostra esperienza non conta perché sono le dinamiche della vita e del vivere. Ora una morte non vi deve fermare sulla vostra strada perché in verità vi dico che vivrete altre morti che rappresenteranno delle entità e delle anime che stanno partendo. Queste anime ora stanno preparando i bagagli e quando saranno pronte partiranno. Alcuni se ne andranno con sofferenza mentre altri improvvisamente ma ricordate: questa è la morte. Ciò che voi chiamate morte è un attimo, un momento. Per alcuni la morte significa dare vita ad altri uomini mentre per altri la dannazione e non capire il perché di questa esperienza. Non abbiate paura di morire e ricordate che di fronte alla morte bisogna saper sorridere dicendo: “non ho paura di morire, non ho paura di ciò che mi puoi succedere perché parto per una terra lontana sereno e felice. Felice d’incontrare nuove persone, nuove esperienze e nuovi luoghi”. La morte, la malattia, la speranza sono momenti che avete scelto di vivere, è l’anima che sceglie il tempo che, quando sorge, noi non possiamo fare nulla. Quando scende questo tempo dobbiamo solo dire: “grazie Maestro per ciò che mi hai fatto vivere sino ad ora” Questa è la possibilità che avete di riscattare la vostra vita, la vostra esperienza, le vostre sofferenze e il resto non conta, il resto è la vita. Ricordatevi che la grande forza che dovete trovare in voi è vivere e non morire. Morire è lasciare qualcosa per andare in qualche posto che già conoscete per ricominciare a vivere. Vivere è scendere sulla terra in un luogo che non conoscete, incontrare persone che forse avete già conosciuto e con le quali avete già vissuto esperienze traumatiche e negative. Ecco perché è più difficile vivere che morire. La seconda cosa sono le malattie. Queste malattie che vi spaventano tanto e vi rendono nervosi e ingestibili e che sono messaggi che l’anima manda al corpo per dire: ”attenzione non stai vivendo o facendo ciò che sei venuto a vivere sulla terra”. Con più le malattie sono gravi, con più il vostro essere è lontano dalla sua strada e dal corpo. Vi sono centinai di malattie che colpiscono l’uomo, c’è chi ha perso la memoria, la fede, la speranza, c’è chi è operato c’è chi è risorto ma la malattia è sempre un segno, un messaggio della vostra anima. Ricordate che il vostro corpo è progettato per funzionare sempre. Se non funziona è perché il messaggio che arriva dall’anima entra non solo nel corpo ma anche nella psiche e nella mente che hanno la facoltà di distruggere il corpo. Se la mente è forte il corpo guarisce, se la mente è debole il corpo muore. Al di là di ogni terapia medica e di ogni possibilità di guarigione dovreste crearvi una mente forte, dinamica e positiva per finire il vostro cammino. Noi non siamo condizionati ne dalla vita ne dalla morte ma siamo condizionati dalla realizzazione dell’essenza dell’essere. Siamo condizionati dalla luce che emaniamo, da ciò che non abbiamo saputo risolvere precedentemente. Siamo condizionati dai nostri errori, spaventati dai nostri errori e quando veniamo a contatto con le realtà terrene, assai diverse dalle nostre, diciamo: “come ho potuto fare questo, come ho potuto fare quello, come ho potuto fermarmi, camminare o inseguire l’amore i soldi e tutti i valori terreni? Come ho potuto vivere tutto questo? Il mio scopo era seguire altre cose ma non sono riuscito. E’ questo che ci spaventa ed è per questo che lavoriamo in questa dimensione aiutandovi, per cercare di sciogliere i nodi che abbiamo portato venendo di qua. Ciò che vi portiamo serve per aiutarvi a sciogliere la vostra vita. Per aiutarvi a viverla e non farvi cadere nell’illusione ma per cercare di farvi alzare dal torpore nel quale siete caduti per camminare, andare avanti e seguire la vostra strada e la vostra evoluzione. L’uomo sulla terra tende a poltrire e a fermarsi ma questo non può farlo perché deve, se vuole continuare la sua evoluzione, comunque camminare e non può fermarsi. Questa è la legge: “Noi siamo con voi solamente se voi agite, spingete per andare a prendere ciò che dovete ottenere in questa esistenza. Se vi fermate, non possiamo fare nulla perché la prima azione per risvegliarvi dipende da voi. Poi seguirà la nostra azione ma ricordate che la prima dipende da voi e da voi soltanto”.

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